La corda d’argento

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Prezzo di vendita: 12,00 €
Descrizione

Presentare questa raccolta dal titolo suggestivo "La corda d’argento"è una sfida nei confronti del senso comune della vita. Dopo aver letto ed assaporato questi racconti, il lettore, che lo voglia o meno, rimarrà contagiato da una visione fantastica che fa della vita sulla Terra un’avventura complessa, individuando dentro di sé un piccolissimo spazio da destinare a ciò che l’occhio nudo da solo non scorge, quell’invisibile che pur si agita dentro ognuno di noi, piccoli ed incompiuti esseri umani.

 

 

Anna Maria Artini ha dipinto l’Universo con il suo pennello che a volte diventa bacchetta magica ed in altre si trasforma nel bastone di un anziano patriarca. I colori che adopera sono quelli dell’amore e della fantasia, che siano tinte lievi di acquarello o pennellate dense di tempera od olio poco importa, ciò che conta è la vita che da questi tratti ne emerge.

 

Aggrappati alla corda d’argento talvolta si ride, più spesso si piange, ma sempre si riceve in cambio la promessa più alta, quella cioè che l’uomo qui, su questa Terra, non è da solo a consumare i suoi passi nella via. Gli Angeli di questi racconti sono amici fidati, illuminano, confortano, se possono semplificano il compito e sempre pazientano per vedere infine realizzata la trasformazione auspicata.   

 

 

Anna Maria crede in ciò che vede e lo fa così vividamente da delineare i dettagli delle sue visioni con una tale convinzione da indurre ad ammettere che non siano impossibili. Di certo non a tutti è data la facoltà di distinguere circostanze così straordinarie ma a tutti è data, invece, la possibilità di lasciarsi condurre dal gioco e dallo stupore della narrazione.

 

Gli angeli di questi racconti hanno una precisa identità, una storia personale, un cammino da seguire che si intreccia con i personaggi, i quali spesso distratti, estraniati, scettici non prestano l’attenzione necessaria fintanto che la tragicità della vita non li costringe a mettersi seriamente all’ascolto. E così Emy, Sonia, Barbara, Alberto, Francesca, Il Birichino, Vittorio e tutti gli altri sfilano sotto i nostri occhi, si nascondono nelle loro certezze, recitano la loro parte come attori di un palcoscenico impolverato e calcano quelle tavole fino a consumarle. E infine si spogliano di tutto ciò che hanno indosso per convincerci che se gli angeli esistono raccontano storie e, se possono, le ascoltano.