| È notte e fra le notti… “se avrà fine la notte/le notti stanotte/intreccia i capelli il sonno/i fiati i lamenti gli odori”… è la notte delle bestie. Una notte, forse, definitiva “invisibile bit/sulla tastiera del tempo”, una notte che sembra senza ritorno fatta di promesse che vegliano il sonno attraverso un rito. Sono versi che risvegliano un corpo finalmente risolto nell’anima, congiunzione che sconfina in un territorio di visione e mistero. Il tormento è vitale, conduce in luoghi impalpabili e sfuggenti di rara bellezza. La tensione verso l’alto è ricerca, vertigine; è perdita di equilibrio ma “il bilico” è l’occasione che alimenta il desiderio di infinito e sostiene l’attesa errante. |